blog made in Italy: dalla cucina all'artigianato , alla moda ... ai profumi! un giro attorno alla bella Italia
ll 30% dell'apporto calorico giornaliero è utilizzato per l'attività cerebrale. Ma è solo una delle tante connessioni che legano cibo e mente. Nel padiglione della Svizzera, un percorso espositivo guiderà i visitatori nella conoscenza di questo rapporto, mostrando cosa accade nel nostro corpo quando mangiamo.
A partire da aprile 2015, una start up di quattro giovani milanesi (che ha ottenuto il patrocinio di Expo 2015) metterà in vendita a prezzi molto scontati gli alimenti che stanno per scadere, per combattere gli sprechi.
i principali retailer italiani hanno firmato una petizione per riportare il luogo di produzione in etichetta – indicazione resa facoltativa dal nuovo Regolamento europeo 1169. Il direttore qualità di Coop Italia, che con 8 milioni di soci e 1.200 punti vendita dispone di un osservatorio privilegiato sul largo consumo, illustra luci e ombre delle nuove etichette.
Negli Stati Uniti, gli snack a base di moringa oleifera, un superfood che cresce in Africa occidentale, combattono la malnutrizione sia di chi le acquista sia di chi le produce. E sono il primo prodotto alimentare interamente finanziato dal crowdfunding.
Hampton Creek, la start up di San Francisco indicata da Billa Gates tra le più dirompenti per il futuro del cibo, punta sulla sostituzione delle proteine animali con quelle vegetali. E grazie a una maniacale attenzione al gusto, è riuscita a ritagliarsi uno spazio molto significativo anche fuori dalla nicchia vegana.
La ricerca sulla biodiversità al servizio della sicurezza alimentare. È la mission di Bioversity International, che cerca di spostare il paradigma della lotta alla malnutrizione dall’aumento di offerta alla ricerca di varietà più nutrienti. Recuperando le cosiddette ‘colture dimenticate’, come spiega il direttore generale dell'organizzazione.